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Barburin dedica alcuni itinerari tematici alla scoperta - o riscoperta - degli aspetti più segreti ed intriganti di Torino. Attraverso passeggiate o tours nel cuore della città, nei suoi palazzi o nei suoi musei, la possibilità di scoprire storie, misteri o inediti aspetti artistici di una città non a caso definita magica. Ecco, tra le tante, alcune delle proposte più nuove pensate dalla Barburin:

Speciale Mostre 2015

Tamara de Lempicka

Vista Guidata alla mostra dedicata a Tamara de Lempicka – dal 19 marzo a Torino in Palazzo Chiablese, e successivamente a Budapest all’Hungarian National Gallery . Circa 100 opere in un percorso tematico di sei sezioni (I mondi di Tamara; Natura morta; Devozione; Ritratti; Nudo; Moda) che permetterà al pubblico di conoscere nuovi aspetti della vita e dei lavori della famosissima artista, le cui opere sono icone universalmente riconosciute. L’esposizione è curata da Gioia Mori, promossa dal Comune di Torino - Assessorato alla Cultura, dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e dal Polo Reale di Torino e prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 Ore e Arthemisia Group. La prima sezione racconta la sua realtà di artista vissuta tra due mondi, l’Europa e l’America, esplorata in un percorso che presenta le sue case e i quadri ispirati ai loro interni. Il primo genere cui si dedicò la Lempicka è quello della natura morta: la seconda sezione documenta questo suo interesse a partire dagli anni giovanili fino agli Cinquanta; un’attenzione particolare è riservata ad alcune opere che presentano strette connessioni con le contemporanee fotografie di Freund, Kertész, Kollar e Maar. Donna dalla natura ambivalente, a una condotta trasgressiva fa coincidere un interesse insospettabile per la pittura “devozionale”, genere a cui è dedicata la terza sezione. La quarta sezione è incentrata sulla tipologia che le procurò maggiore successo: la ritrattistica. Per la prima volta si esporranno anche alcune sue fonti pittoriche (per esempio un acquerello di Hayez), a confronto con studi dell’artista che rivelano la sua passione per l’arte antica. Tre aspetti vengono analizzati in particolare: i ritratti dedicati alle “amazones”, ovvero le amiche lesbiche, messi a confronto con fotografie di Brassai; quelli dedicati all’amica Ira Perrot, uno dei quali (il Ritratto d’Ira Perrot con calle) viene riproposto in un allestimento fatto a New York nel 1933, grazie alla documentazione recentemente rinvenuta dalla curatrice della mostra; e infine i ritratti dedicati ai bambini, in particolare alla figlia Kizette. La sezione dedicata al nudo si sviluppa attraverso l’esposizione di un antecedente antico (una tavola di metà Cinquecento di cerchia fiorentina) a cui la Lempicka ha fatto riferimento, che dà origine a una serie di spettacolari dipinti. In questa sezione sono compresi una cospicua serie di disegni e confronti con fotografie di Albin-Guillot e Brassai che rendono evidente la ricerca della Lempicka sull’illuminazione e gli scorci da studio fotografico. L’ultima sezione racconta il continuo rapporto della Lempicka con il mondo della moda. Vi si troveranno quindi le sue illustrazioni per riviste databili al 1921, disegni, dipinti e fotografie dell’artista, scattate dai massimi fotografi di moda dell’epoca 1930-1950, da d’Ora a Joffé a Maywald. Due rari filmati degli anni Trenta faranno muovere e rivivere l’artista negli spazi della mostra. Costo comprensivo di ingresso, visita guidata e radioguida (obbligatoria) + diritti di prenotazione € 20 € - € 10 possessori Carta Musei

Speciale Mostre 2015

RAFFAELLO: IL SOLE DELLE ARTI Visita Guidata alla Reggia

Tre Visite Guidate alla MostraRAFFAELLO: IL SOLE DELLE ARTI - Sabato 24 Ottobre h. 17:00 - Domenica 25 Ottobre h. 17:00 - Domenica 29 Novembre h. 17:00 Il fulcro della mostra è costituito da un nucleo di celebri capolavori di Raffaello, che evocano il racconto della sua prodigiosa carriera artistica, le persone che ha conosciuto, le diverse città dove ha vissuto. A documentare gli anni della sua formazione è una scelta di opere dei maestri che hanno avuto un ruolo fondamentale, vale a dire il padre Giovanni Santi, il Perugino, il Pinturicchio e Luca Signorelli. La mostra intende accostarsi alla geniale personalità di Raffaello anche da un punto di vista inconsueto e imprevedibile, vale a dire illustrando il suo impegno creativo verso le cosiddette “arti applicate”, che tradussero nelle rispettive tecniche suoi cartoni e disegni nonché incisioni tratte dalla sua opera, e che nel corso del Cinque e Seicento costituirono il veicolo privilegiato per la diffusione e la conoscenza in Italia e nel resto d’Europa delle invenzioni figurative dell’Urbinate: arazzi, maioliche, monete, cristalli di rocca, placchette, smalti, vetri, armature, intagli. Per le richieste di prestito delle opere sono coinvolte le più importanti istituzioni museali italiane e straniere come i Musei Vaticani, il Residenzschloss di Dresda, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Victoria and Albert Museum di Londra, la Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia, gli Uffizi, la Galleria Palatina di Palazzo Pitti, il Museo Nazionale del Bargello e il Palazzo Corsini di Firenze, il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, la Galleria Nazionale delle Marche di Urbino, i Musei Civici di Pesaro e il Museo di Capodimonte di Napoli. Prenota la tua Vista Guidata alla Mostra scegliendo una delle tre date sopra riportate Costo comprensivo di ingresso, visita guidata Intero 20 € - Ridotto 10 € possessori Carta Musei Ritrovo presso Biglietteria Reggia (Via Mensa, 34) alle h. 16:45

Speciale Mostre 2016

Una Notte al Museo con Henri Matisse

Una Notte al Museo con Henri Matisse: tutto l'incanto, il fascino e la magia di una visita serale alla coinvolgente e meravigliosa Mostra di Palazzo Chiablese- La forza espressiva e la vitalità cromatica di Henri Matisse approdano il 12 dicembre a Palazzo Chiablese per la mostra “Matisse e il suo tempo”. L’esposizione torinese, a cura di Cécile Debray, è un viaggio alla scoperta del grande precursore delle avanguardie storiche e degli artisti che hanno animato l’arte della Ville Lumiére nella prima metà del Novecento. Le 10 sezioni espositive presentano in ordine cronologico, 50 opere dell’artista francese e 47 firmate da molti altri nomi di fama internazionale tra i quali Miró, Derain, Renoir, Bonnard, Modigliani e Picasso. Le opere in mostra – tutte provenienti dal Centre Pompidou – raccontano le amicizie, gli scambi culturali e la vitalità artistica della capitale francese nel periodo in cui vi operò il Maestro del fauvismo INFO: Obbligo di prenotazione telefonica o via mail in cui occorre lasciare subito un proprio recapito telefonico - Appuntamento: h. 19:40 Biglietteria Palazzo Chiablese - Inizio:h. 20:00 - Termine: h. 22:00 Costi visita guidata: - Intero € 20 (il costo include il Biglietto di ingresso alla Mostra, il diritto di prenotazione, la Visita Guidata con Guida Turistica dedicata e l'affitto delle Radioguide) - Ridotto con Carta Musei € 10 (il costo include il diritto di prenotazione, la Visita Guidata con Guida Turistica dedicata e l'affitto delle Radioguide) - Ridotto 6 - 14 anni: € 18 (il costo include il Biglietto di ingresso alla Mostra, il diritto di prenotazione, la Visita Guidata con Guida Turistica dedicata e l'affitto delle Radioguide)

Speciale Musei

Visita Guidata alla Mostra Guttuso: L'arte rivoluzionaria

Visita Guidata domenicale alla Mostra "RENATO GUTTUSO. L'arte rivoluzionaria nel cinquantenario del '68" La GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino dedica una importante e mirata esposizione alla pittura di Renato Guttuso (Bagheria, Palermo 1911 - Roma 1987), presenza di forte rilievo nella storia dell’arte italiana del Novecento e figura nodale nel dibattito concernente i rapporti tra arte e società che, nel secondo dopoguerra, ha significativamente accompagnato un ampio tratto del suo cammino. Curata da Pier Giovanni Castagnoli, con la collaborazione degli Archivi Guttuso, la mostra raccoglie e presenta circa 60 opere provenienti da importanti musei e collezioni pubbliche e private europee. Primeggiano alcune delle più significative tele di soggetto politico e civile dipinte dall’artista lungo un arco di tempo che corre dalla fine degli anni Trenta alla metà degli anni Settanta. Nell’ottobre del 1967, cinquantesimo anniversario della rivoluzione d’ottobre, Renato Guttuso scriveva su Rinascita, rivista politico-culturale del Partito Comunista Italiano, un articolo intitolato Avanguardie e Rivoluzione, nel quale il pittore riconosceva alla rivoluzione il titolo inconfutabile e meritorio di essere stata il fondamento di una nuova cultura, con la quale profondamente sentiva di identificarsi e che lo induceva a chiudere il suo scritto con l’esplicita professione di fede: “L’arte è umanesimo e il socialismo è umanesimo”. Guttuso era stato, a partire dagli anni della fronda antifascista e tanto più nel secondo dopoguerra, un artista che, come pochi altri in Italia, si era dedicato con perseverante dedizione e ferma convinzione a ricercare una saldatura tra impegno politico e sociale ed esperienza creativa, nella persuasione che l’arte, nel suo caso la pittura, possa e debba svolgere una funzione civile e sia costitutivamente dotata di una valenza profondamente morale. A poco più di cinquant’anni dalla pubblicazione dell’articolo e nella ricorrenza del cinquantenario del ‘68, la GAM di Torino si propone di riconsiderare il rapporto tra politica e cultura, attraverso una mostra dedicata all’esperienza dell’artista siciliano, raccogliendo alcune delle sue opere maggiori di soggetto politico e civile. A partire da un dipinto quale Fucilazione in campagna del 1938, ispirato alla fucilazione di Federico Garcia Lorca, che a buon diritto può essere assunto a incunabolo di una lunga e ininterrotta visitazione del tema delle lotte per la libertà, per giungere alla condanna della violenza nazista, nei disegni urlati e urticanti del Gott mit uns (1944) e successivamente, dopo i giorni tragici della guerra e della tirannia, alle intonazioni di una reinventata epica popolare risuonanti in opere nuove per stile e sentimento come: Marsigliese contadina, 1947 o Lotta di minatori francesi, 1948. Un grande, ininterrotto racconto che approda, negli anni Sessanta a risultati di partecipe testimonianza militante, come in Vietnam (1965) o a espressioni di partecipe affettuosa vicinanza, come avviene, nel richiamo alle giornate del maggio parigino, con Giovani innamorati (1969) e più tardi, in chiusura della rassegna, a quel compianto denso di nostalgia che raffigura i Funerali di Togliatti (1972) e in cui si condensa la storia delle lotte e delle speranze di un popolo e le ragioni della militanza di un uomo e di un artista. “Nel secondo dopoguerra – afferma Carolyn Christov-Bakargiev Direttore della GAM – negli ambienti della cultura di sinistra si discuteva tra avanguardia formalista e realismo figurativo. Ci si chiedeva quale fosse più rivoluzionaria e quale più reazionaria. Oggi, paradossalmente, nell’era della realtà aumentata e della virtualità, la pittura di Guttuso può sembrarci tanto reale e materica quanto il mondo che stiamo perdendo”. A fronte dell’antologia di tali dipinti e in dialogo con essi, la mostra offre anche un repertorio variegato di opere di differente soggetto: ritratti e autoritratti, paesaggi, nature morte, nudi, vedute di interno, scene di conversazione. Quadri tutti coevi ai tempi di esecuzione dei dipinti di ispirazione politica e sociale, selezionati con il proposito di offrire indiscutibile prova dei traguardi di alta qualità formale conquistati da Guttuso nell’esercizio di una pittura che – afferma il curatore Pier Giovanni Castagnoli – “per comodità, potremmo chiamare pura, con l’intendimento di saggiare, attraverso il confronto dei diversi orizzonti immaginativi, l’intensità dei risultati raggiunti su entrambi i versanti ideativi su cui si è esercitato il suo impegno di pittore e poter consegnare infine all’esposizione, pur nel primato assegnato al cardine tematico su cui la mostra si incerniera, un profilo ampiamente rappresentativo della ricchezza dei registri espressivi presenti nel ricchissimo catalogo della sua opera e della poliedrica versatilità del suo estro creativo”. INFO: Obbligo di prenotazione telefonica o via mail In cui è obbligatorio lasciare un cognome e un recapito telefonico Appuntamento: 11/03/2018 h. 10:40 Presso Biglietteria GAM con Guida Barburin COSTI: - INTERO: € 16 (Costo Visita Guidata € 6.50 + Biglietto Ingresso + Diritto di Prenotazione) - RIDOTTO CARTA MUSEO: € 8 (Costo Visita Guidata € 6.50 + Diritto di Prenotazione)

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